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Eventi
SKÁRMETA ANTONIO
>> Evento speciale – Parma, maggio luogo e data da definire
Esteban Antonio Skármeta nasce il 7 novembre 1940 a Antofagasta, nel nord del Cile. Inizia a scrivere a 9 anni, ma le sue prime prove letterarie vengono distrutte dall’autore. Alla fine degli anni Sessanta pubblica una raccolta di racconti, El entusiasmo e nel 1969 vince il premio Casa de las Américas con il saggio Desnudo en el tejado. Lasciato il Cile nel 1973 in seguito al colpo di stato contro il governo di Salvador Allende, vive per un anno in Argentina, dove pubblica la raccolta di saggi Tibro libre, e si trasferisce successivamente a Berlino dove insegna sceneggiatura all’Accademia di cinema e televisione e sposa Nora, una ragazza tedesca dalla quale ha due figli. Nel 1975 pubblica il primo libro dell’esilio, Sognai che la neve bruciava (Feltrinelli 1976), e cinque anni dopo il romanzo breve Non è successo niente (Garzanti), sull’esilio visto con gli occhi di un adolescente. A metà degli anni Ottanta scrive il romanzo Il postino di Neruda (Garzanti), nato inizialmente come uno spettacolo teatrale. Finita la dittatura, nel 1989, torna a Santiago e inizia a lavorare per il cinema e la televisione. Nel 1999 pubblica un nuovo romanzo, Le nozze del poeta (Garzanti), cui segue nel 2001 La bambina e il trombone (Garzanti). Dal 2000 è ambasciatore del suo paese in Germania.
>> Bibliografia
Sognai che la neve bruciava, Feltrinelli, 1976
Non è successo niente, Garzanti, 1996
Il postino di Neruda, Garzanti, 1985 (2004)
Match Ball, Garzanti, 1999
Le nozze del poeta, Garzanti, 2001
Tema in classe, Mondadori, 2001
La bambina e il trombone, Garzanti, 2002
Il ballo della vittoria, Einaudi, 2005
La magia in azione, con Pablo Neruda, Guanda, 2006
TIMOTHÉE DE FOMBELLE
“TOBIA UN MILLIMETRO E MEZZO DI CORAGGIO”
Edizioni San Paolo
>> Martedì 20 febbraio ore 10.30
Parma, Cinema Astra (dagli 11 anni)
>> Mercoledì 21 febbraio ore 10.30
Busseto, Teatro Verdi (dagli 11 anni)
Presentazione in anteprima nazionale del caso editoriale dell’anno in Francia, il libro “Tobia, un millimetro e mezzo di coraggio”, di Timothée de Fombelle, pubblicato in Italia dalle Edizioni San Paolo e in Francia da Gallimard Jeunesse (Tobie Lolness). Tobia è alto appena un millimetro e mezzo ed appartiene al popolo della grande quercia che abita l’albero da secoli e secoli. Il padre di Tobia, studioso di grande saggezza, si rifiuta di rivelare il segreto di una sua intuizione geniale: il grande albero è una creatura viva, in cui scorre la linfa, un’energia vitale. Questa scoperta potrebbe cambiare il mondo, ma il professore non vuole rivelare il suo segreto, perché lo sfruttamento della linfa porterebbe alla morte dell’albero. Per questo viene rinchiuso in prigione, mentre Tobia e la sua famiglia vengono espulsi dalla comunità e sospinti in un esilio forzato nella zona dei Bassi Rami. Ma Tobia riesce a fuggire dando inizio, anche con l’aiuto dell’amica Elisha, ad uno strabiliante viaggio nel cuore di un indimenticabile mondo in miniatura…un viaggio che avrà un seguito: “Gli occhi di Elisha” che sarà pubblicato nel 2008
>> Timothée de Fombelle
E’ nato nel 1973. Professore di lettere, decide di dedicarsi completamente al teatro e nel 1990 fonda una troupe per cui scrive delle pièces che metterà in scena lui stesso. Da allora non ha più smesso di scrivere per il teatro: la sua pièces “Le phare”, scritta a 18 anni è tradotta e messa in scena in Russia, Lituania, Polonia e Canada, mentre il suo testo “Je danse toujours” è stato letto all’apertura del festival di Avignone, nel 2002. “Tobie Lolness” è il suo primo romanzo.
GIANNI MINÀ
>> Lunedì 5 marzo ore 10.30
Parma, Casa della Musica - Palazzo Cusani, per le scuole superiori
>> Lunedì 5 marzo ore 21
Parma, Casa della Musica – Palazzo Cusani, incontro per ragazzi e adulti
Gianni Minà, nato a Torino il 17 maggio 1938, ha iniziato la carriera come giornalista sportivo per poi passare alla televisione nel 1960. Ha collaborato con quotidiani e settimanali italiani e stranieri, ha realizzato centinaia di reportage per la Rai, ha ideato e presentato fino al 1998 il programma televisivo Storie, per il quale ha intervistato prestigiose personalità internazionali. Ha girato film documentari di successo su Che Guevara, Mohammad Alì, Fidel Castro, Rigoberta Menchù, Silvia Baraldini, il subcomandante Marcos, Diego Maradona Nel 1981 il Presidente Pertini gli consegnò il Premio Saint Vincent come miglior giornalista televisivo dell’anno. Nel 1992 il giornalista ha iniziato un ciclo di opere rivolte al continente latinoamericano e nel 2004 è riuscito a dar corpo a un progetto inseguito per undici anni basato sui diari giovanili di Ernesto Guevara e del suo amico Alberto Granado quando, nel 1952, attraversarono in motocicletta l’America Latina: il documentario “In viaggio con Che Guevara” che ha vinto nel 2004 il Festival di Montreal e il Nastro d’Argento. E’ editore e direttore della rivista “Latinoamerica e tutti i sud del mondo”, un trimestrale di geopolitica,e direttore della collana di Sperling & Kupfer “Continente desaparecido”, dedicata a realtà e autori latinoamericani.
Si ringrazia l’Istituzione Casa della Musica.
PATRICIA VERDUGO AGUIRRE
>> Lunedì 5 marzo ore 10.30
Parma, Casa della Musica-Palazzo Cusani, per le scuole superiori
>> Lunedì 5 marzo ore 21
Parma, Casa della Musica-Palazzo Cusani, incontro per ragazzi e adulti
>> Martedì 6 marzo ore 10.30
Cremona, Sala Cittanova per le scuole superiori
Giornalista e scrittrice cilena, da oltre trent’anni è impegnata a cercare e diffondere la verità sui crimini commessi dalla dittatura di Augusto Pinochet Nel 1993 ha ottenuto il Premio María Moors Cabot, il più importante riconoscimento attribuito negli Stati Uniti a un giornalista straniero, e nel 1997 le è stato assegnato, nel suo paese, il Premio nazionale di giornalismo. Nel 2000, più di seimila accademici americani ed europei della Latin American Studies Association le hanno assegnato il premio LASA Ha scritto più di dieci libri riguardanti le atrocità commesse durante i 17 anni del regime militare in Cile.
I suoi libri, basati su rigorose ricerche e documentazioni giornalistiche, sono stati cruciali per i procedimenti penali verso i responsabili delle atrocità, della repressione e della violazione dei diritti umani. Ad esempio “Gli artigli del puma” è servito come base per le indagini sulla cosiddetta “Carovana della morte”, nome dato al gruppo militare che dopo il colpo di stato del 1973 e su ordine del generale Pinochet, attraversava il Cile arrestando, torturando, facendo scomparire e assassinando le persone.
Patricia Verdugo continua a combattere per la verità e la giustizia: “Sapevamo che dovevamo andare avanti con la nostra lotta, ed è quello che abbiamo fatto. E’ il nostro compito”.
Si ringrazia l’istituzione Casa della Musica
>> Bibliografia
Gli artigli del puma, Baldini e Castoldi, 2006
Santiago del Cile,2005
De la Tortura (no) se habla, Editorial Catalonia, Chile, 2005
Salvador Allende: Anatomia di un complotto organizzato dalla Cia , Baldini e Castoldi, 2003
Chile, Pinochet and the caravan of death, North-South Centre Press, EEUU, 2001
Caravana de la muerte: Pruebas a la vista, Editorial Sudamericana, 2000
Calle Bucarest 187, Baldini e Castoldi, 2005
Golpe in Diretta, Edizioni Unicopli, Italy, 1999
Interferencia Secreta, Editorial Sudamericana, 1998
Conversaciones con Nemesio Antúnez, Ediciones Cesoc, 1996
Operación Siglo XX, Ediciones Ornitorrinco, 1990
Detenidos-desaparecidos: Tiempo de Días Claros, Ediciones Cesoc, 1990
Quemados vivos, Editorial Aconcagua, 1986
André de La Victoria, Editorial Aconcagua, 1985
Detenidos-desaparecidos: Una herida Abierta, Editorial Aconcagua, 1979
ITALO MORETTI
>> Venerdì 23 febbraio ore 17
Sala Antolini, presso Libreria Fiaccadori (per ragazzi e adulti)
Ha cominciato a scrivere sulle pagine locali del giornali nazionali a Perugia, dove viveva, quando aveva 17 anni.
Verso la metà degli anni ‘60 inizia una collaborazione con la sede umbra della Rai e poco dopo viene trasferito alla Redazione Radiocronache del Giornale Radio, a Roma.
Nel 1972 è tra i pochi sopravvissuti a una sciagura aerea avvenuta all’aeroporto di Addis Abeba: ne trasmette per telefono la cronaca che gli vale il premio Saint Vincent per i servizi radiofonici. Nel 1968, al seguito di un viaggio di Papa Montini in Colombia, il primo contatto con la realtà del Sudamerica di cui si occuperà per circa 25 anni.
Nel 1976 è chiamato da Andrea Barbato al TG2, dove alterna le mansioni di inviato a quelle di conduttore. Nel 1987 accetta di passare al nascituro TG3 per dare un contribuito alla ideazione del nuovo tg di cui sarà direttore tra il1995 e il 1996.
Il presidente dell’Argentina Alfonsin e quello del Cile Eduardo Frei Ruiz Tagle gli hanno conferito rispettivamente le onorificenze dell’Ordine di Maggio e dell’Ordine di Bernardo O Higgins.
>> Bibliografia
Innocenti e Colpevoli - cronaca da tre mondi, Editori Riuniti, 1999
In Sudamerica. Trent’anni di storie latinoamericane dalle dittature degli anni Settanta al difficile cammino verso la democrazia, Sperling e Kupfer, 2000
I figli di Plaza de Mayo, Sperling e Kupfer, 2002
L’Argentina non vuole più piangere, Sperling e Kupfer, 2006.
ANA MARIA MACHADO
>> Lunedì 19 febbraio ore 10.30
Sissa, Biblioteca Intercomunale “G. Tonna” (9/11 anni)
> ore 15.00 Parma, Biblioteca “C. Pavese” (9/11 anni)
>> Martedì 20 febbraio ore 10.30
Parma, Biblioteca di Alice (9/11 anni)
> ore 14.30
Roccabianca, Scuola Media (9/11 anni)
Si ringrazia l’Istituzione Biblioteche di Parma
Ana Maria Machado è nata nel 1941 a Rio de Janeiro. Ha studiato pittura, si è laureata in lingue Romanze e ha conseguito un dottorato in Linguistica presso la École Practique des Hautes Études. È stata insegnante, giornalista e libraia; ha lavorato in Europa ed è stata allieva di Grimas, Todorov, Barthes e Eco. Nel 1972 è tornata in Brasile dove si è dedicata al giornalismo e ha aperto una libreria per bambini, chiusa negli anni ottanta quando ha iniziato a dedicarsi alla scrittura di romanzi per l’infanzia. Ha tenuto conferenze in tutto il mondo riguardo ai suoi studi sulla letteratura e la traduzione. È stata parte della giuria del premio Andersen che ha vinto nel 2000, seconda autrice brasiliana sino ad ora, per la sua intera carriera (vari titoli per adulti ma soprattutto 105 libri per bambini, con contenuti semplici ma ricchi di tematiche sociali).
>> Bibliografia
Bisa Bia, Bisa Bel, 1981
Alice e Ulisses, 1983
Aos Quatro Ventos, 1993
A Audácia dessa Mulher, 1999
Canteiros de Saturno,1991
Como e Por Que Ler os Clássicos Universais desde Cedo, 2002
Contra Corrente, 1999
Democracia, 1983
Esta Força Estranhaì, 1998
O Mar Nunca Transborda, 1995
Para Sempre, 2001
Recado do Nome, 1976
Texturas - sobre Leituras e Escritos, 2001
Tropical Sol da Liberdade,1988
Tudo ao mesmo tempo agora Dia de chuva , São Paulo, Salamandra, 2002
Pablo de Santis
>> Lunedì 26 febbraio ore 14.30
Parma, Biblioteca “C. Pavese” (10/13 anni)
>> Martedì 27 febbraio ore 10.30
Fidenza, Biblioteca “M. Leoni” (10/13 anni)
> ore 14.30
Parma, Convitto “Maria Luigia” (10/13 anni)
>> Mercoledì 28 febbraio ore 10.30
Collecchio, “Villa Soragna” (10/13 anni)
> ore 16.00
Sorbolo, Centro Civico (10/13 anni)
Lo scrittore argentino incontra i ragazzi per presentare il suo ultimo libro, “L’inventore di giochi”, edito da Salani
Si ringrazia l’Istituzione Biblioteche di Parma
>> Pablo de Santis
Pablo De Santis è nato a Buenos Aires nel 1963. Ha cominciato a scrivere a dodici anni e il suo primo romanzo è apparso nel 1987. Quasi tutti i libri successivi sono destinati agli adolescenti, per i quali ha raccolto nel volume Rompecabezas i migliori fumetti contemporanei pubblicati sulla rivista da lui diretta, Fierro. Sui fumetti ha pubblicato anche dei testi di critica. Dirige le collane La movida e Obsesiones delle Ediciones Colihue,destinate a lettori adolescenti, e Enedé che riunisce i classici della storia argentina. E’ tradotto in nove lingue e in italiano sono uscite tre sue opere per adulti: Lettere e filosofia, La traduzione e Il calligrafo di Voltaire.
>> Bibliografia
El palacio de la noche, Buenos Aires, Ediciones de La Flor, 1987.
El último espía, Ilustraciones de Diego Bianchi. Buenos Aires, Editorial Sudamericana, 1992
Pesadilla para hackers, Ilustraciones de Pez. Buenos Aires, Ediciones Colihue, 1992.
Lucas Lenz y el museo del universo, Ilustraciones de O’Kif. Buenos Aires, Editorial Alfaguara, 1992
Astronauta solo Ilustraciones de Max Cachimba. Buenos Aires, Ediciones Colihue, 1993
Transilvania Express. Guía de vampiros y de monstruos Ilustraciones de Max Cachimba. Buenos Aires, Ediciones Colihue, 1994
Rompecabezas, Ilustraciones de Max Cachimba. Buenos Aires, Ediciones Colihue, 1995.
Filosofía y Letras Barcelona, Ediciones Destino, 1998.
La traducción Buenos Aires, Editorial Planeta. 1998.
Lucas Lenz y la mano del emperador Bogotá, Grupo Editorial Norma, 2000.
El teatro de la memoria Barcelona, Ediciones Destino, 2000.
El calígrafo de Voltaire Barcelona, Ediciones Destino, 2001.
URI ORLEV
>> Mercoledì 7 marzo ore 10.30
Parma, Casa della Musica Palazzo Cusani (dai 10 anni)
> Ore 14.30
Parma, Auditorium Toscanini (dai 10 anni)
>> Giovedì 8 marzo ore 10.30
Collecchio, Teatro-Cinema “Cristal” (dai 10 anni)
>> Venerdì 9 marzo ore 10.30
Soragna, Nuovo Teatro, (dai 10 anni)
> ore 21
Monticelli, Auditorium del Centro Polivalente, Comune di Montechiarugolo (per ragazzi e adulti)
Uri Orlev è nato a Varsavia nel 1931. Il suo vero nome è Jerzy Henryk Orlowski. Quando scoppiò la Seconda Guerra Mondiale suo padre, ufficiale medico dell’esercito polacco, fu catturato nel fronte russo. Dopo che i nazisti uccisero la loro madre, Orlev e suo fratello furono nascosti da alcune famiglie polacche. Nel 1943 furono imprigionati e condotti a Bergen-Belsen, da dove furono liberati nell’aprile del 1945 dalla 9° flotta americana. Solo nel 1954 incontrarono di nuovo il loro padre, anch’egli sopravvissuto alla guerra, in Israele dove si erano trasferiti nel frattempo. Orlev ha lasciato il kibbutz che lo accolse al suo arrivo in Israele solo nel 1962 e ora vive a Gerusalemme. E’ sposato e ha quattro figli. Scrive soprattutto romanzi e storie per bambini. Scrive anche per la radio e per la tivù e traduce storie per bambini dal polacco in ebraico. Ha vinto numerosi premi nazionali e internazionali, tra i quali nel 1996 il prestigioso premio Hans Christian Andersen.
Si ringrazia l’Istituzione Casa della Musica
>> Bibliografia
Corri ragazzo, corri , Salani
Soldatini di piombo , Fabbri
Battista e il ciuccio , Motta
Battista e il leone, Motta
Battista non vuole lavarsi la testa , Motta
Gioco di sabbia, Salani
L’aggiustasogni , Feltrinelli
Com’è difficile essere un leone , Salani
La nonna sul filo , Feltrinelli
L’isola in via degli uccelli, Salani
La bestia d’ombra, Salani
PROGETTO MANZI
La trasmissione Non è mai troppo tardi, (1960-1968) rappresenta l’emblema della vocazione pedagogica della paleotelevisione ed è un esempio alto e importante di una tipologia testuale televisiva oggi ben poco praticata: l’intrattenimento didattico. Non è mai troppo tardi, rimane indissolubilmente legata nella memoria collettiva alla figura carismatica e seduttiva di Alberto Manzi: educatore, scrittore multimediale per bambini, sensibile artefice di proposte interculturali di cui Minimondi vuole ricordare l’impegno didattico e civile attraverso una serie di iniziative culturali.
“Non è mai troppo tardi… per educare”
>> Giovedì 1 marzo ore 17, Parma, Palazzo Sanvitale
> Roberto Farné (Docente di Didattica generale, Dipartimento Scienze dell’educazione Università di Bologna), Buona maestra televisione: Alberto Manzi e la tv pedagogica
> Pino Boero (Docente di letteratura per l’infanzia, Facoltà di scienze della Formazione, Università di Genova): Alberto Manzi, Mario Lodi, Don Milani: la scrittura dell’attenzione
> Maria Mussi Bollini (Capostruttura RAI TRE settore ragazzi): Fare tv oggi: l’esempio di Manzi e le nuove esigenze del pubblico
> Giovanni Caviezel (Docente di linguaggi visivi IDI- AC Milano, musicista, scrittore e illustratore per ragazzi): Scritture per ragazzi e tv: una convivenza possibile
> Rosaria Sardo (Docente di Lingua italiana e comunicazione, Facoltà di Lettere, Università di Catania) Didattica dell’italiano e media: dal Maestro Manzi a oggi.
> Renato Parascandolo (assistente del Direttore Generale RAI e membro del Consiglio di Amministrazione RAI Trade)
Coordina Giovanna Zucconi (giornalista)
Interverranno la moglie e il figlio di Alberto Manzi
Si ringrazia la Fondazione Banca Monte
“Didattica dell’italiano e televisione: dal Maestro Manzi al professor Punto”
A cura di Rosaria Sardo e Giovanni Caviezel
Due incontri-laboratorio per i docenti sulle problematiche relative alla didattica dell’italiano e alla nuova realtà multimediale e multiculturale e che si propone di analizzare la situazione italiana in chiave socio-storica e linguistica e di fornire agli insegnanti una serie di spunti di riflessione in chiave critica e operativa per costruire insieme nuovi itinerari in classe e, perché no, in tv.
>> Mercoledì 28 febbraio ore 17
Parma, Biblioteca Pavese
> Televisione e processi di italianizzazione: da Non è mai troppo tardi al talk show, dalla tv modello di lingua alla tv specchio.
Incontro seminariale con Rosaria Sardo (docente di Lingua italiana e comunicazione presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Catania) per i docenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado.
>> Venerdì 2 marzo ore 17
Parma Biblioteca Pavese
> Per una nuova didattica dell’italiano tra comicità e grammaticalità: analisi e strategie ludico-didattiche. Incontro seminariale con Rosaria Sardo e Giovanni Caviezel per i docenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado.
Laboratori
>> Giovedì 1 marzo ore 9.30/11
Parma, Biblioteca Pavese
>> Venerdì 2 marzo ore 9.30/11/14.30
Parma, Biblioteca di Alice
Esemplificazioni teatralizzate e audiovisive di possibili percorsi di didattica dell’italiano in chiave “ludica”. La figura del Prof. Ludovico Punto, stravagante genio della parola, interpretato da Giovanni Caviezel, riprende in chiave giocosa i principali possibili “errori” del sistema grammaticale italiano sulla scia del professor Grammaticus del Libro degli errori di Gianni Rodari, Partendo da testi di Rodari e di Piumini e da testi editi e inediti di Giovanni Caviezel vengono radunati sotto un minimo comun denominatore tipologico una serie di “errori” e di “giochi d’azione comunicativa”, sui quali l’autore-attore gioca fino a ottenere uno scarto semantico/ pragmatico significativo da un punto di vista della didattica generale e non solo da un punto di vista linguistico
> Ludovico Punto e le filastrocche del Professor Grammaticus (giocare con le parole) > Ludovico Punto e i ladri di parole (sul lessico e gli usi fraseologici).
> Il Prof. Punto e gli affanni di Bignamina (uso dei modi e dei tempi verbali)
> Il Professor Punto e la caccia all’errore (la sintassi e i connettivi frasali).
Si ringrazia la giornalista Giovanna Mazzarella per i preziosi suggerimenti
Si ringrazia l’Istituzione Biblioteche di Parma
>> Alberto Manzi
Nato a Roma nel 1924, Alberto Manzi seguì un doppio percorso formativo: l’istituto nautico e quello magistrale, fino a laurearsi prima in biologia, poi in pedagogia e in filosofia, avendo, nel frattempo, maturato sempre di più l’interesse verso l’insegnamento. Egli divenne famoso come conduttore del programma televisivo Non è mai troppo tardi, realizzato dalla RAI fra il 1960 e il 1968 per la lotta all’analfabetismo, dimostrando uno stile didattico e comunicativo di rara efficacia.
La sua collaborazione con la RAI proseguì con programmi radiofonici e televisivi sempre orientati su tematiche che riguardavano la scuola e l’educazione. L’ultimo suo lavoro in TV fu Insieme nel 1992, un programma per insegnare l’italiano agli extracomunitari, mentre nel 1996 ricevette l’incarico da RAI International di tenere un programma radiofonico per gli italiani all’estero.
Manzi non abbandonò mai la scuola e continuò ad insegnare fino al 1985, anno in cui andò in pensione; egli considerava la classe scolastica il vero laboratorio in cui mettere alla prova le idee e i metodi per cambiare la didattica. Fra gli anni ’50 e ’70 andò periodicamente in America latina a svolgere un lavoro di alfabetizzazione.
I temi della libertà e della solidarietà, dell’avversione per ogni forma di violenza e per il razzismo, del rapporto fra l’uomo e il proprio ambiente, emergono dalla ricca produzione di libri per ragazzi che vanno dall’educazione scientifica, a cui Manzi ha sempre dedicato un interesse speciale, alla narrativa, dai testi scolastici alle raccolte di fiabe: Grogh, storia di un castoro (1952) e Orzowei (1955) fra i suoi primi titoli, La luna nelle baracche (1974), El loco (1979), Tupiriglio (1988) fra i più recenti.
Insignito di premi e riconoscimenti internazionali, Alberto Manzi, come Mario Lodi e Don Lorenzo Milani suoi coetanei, ha fatto della didattica e della comunicazione il proprio campo di ricerca riuscendo, per primo, a portare una platea televisiva in un’aula scolastica virtuale. Alberto Manzi morì a Pitigliano il 4 dicembre 1997
FORO DEGLI ILLUSTRATORI
>> Lunedì 19 febbraio ore 14.30
Parma, Sala Antolini presso Libreria Fiaccadori
Incontro con Gianni De Conno (Presidente AI Associazione Illustratori, Chiara Carrer, Monica Weiss, Rui De Oliveira, Isol Misenta, Libero Gozzini (Vice Presidente AI), Ivan Canu (responsabile comunicazione AI), Giulia Orecchia (responsabile comunicazione AI), Valentina Mai (responsabile contratti e legale AI) e altri artisti sull ’arte dell’illustrare e sul lavoro dell’ illustratore.
>> Gianni De Conno
Vive e lavora a Milano. Terminati gli studi artistici si specializza in cinema d’animazione e scenografia alla Scuola di Cinema. All’attività cinematografica ha affiancato presto quella editoriale, prima per periodici e successivamente per libri.
In dieci anni ha illustrato oltre cinquanta libri per ragazzi pubblicati in Italia (Bohem Press, Salani, Fabbri, Mondadori, ecc.) e all’estero (Gallimard Jeunesse, Hachette Livre Jeunesse, Sterling Publishing Co., ecc.) e copertine per numerose case editrici. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali e ha tenuto mostre in Italia, Svizzera, Germania, Giappone, Taiwan, Francia. Dal maggio 2005 è presidente dell’A.I. Associazione Illustratori.
Le sue illustrazioni affascinano tutti, bambini e adulti, attraverso un sapiente uso del colore e delle luci che gli permette di creare immagini evocative e poetiche. Per Gianni De Conno l’illustrazione non è solamente uno strumento in grado di “dare lustro” ad un testo già esistente ma una vera e propria scrittura parallela che possa arricchirlo.
INCONTRO CON I LIBRAI INDIPENDENTI SPAGNOLI
>> Lunedì 19 febbraio ore 10.30
Parma Sala Antolini presso Libreria Fiaccadori
Alcuni librai indipendenti spagnoli fra i più interessanti e più attivi nella promozione della letteratura per ragazzi raccontano la loro esperienza: Gustavo Puerta (critico letterario e librario Libreria “La Mar de Letras”, Madrid), Paco Goyanes (Libreria “Calámo”, Saragoza), Carmen Niño (Libreria “Rayuela”, Malaga).
Partecipano all’incontro: Laurence Tutello (Association des Librairies Spécialises Jeunesse, Libreria “Chat Pitre”, Parigi) e Silvia Barbagallo (Libreria Fiaccadori, Parma) L’incontro è organizzato in collaborazione con l’Associazione Librai Indipendenti per Ragazzi.
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